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Storia degli Italiani Cesare Cantu
Storia degli Italiani
Cesare Cantu
Se la giustizia non è una legge eterna, ma deriva da patti sociali e da decreti, non può concernere se non coloro che stipularono; lo straniero sarà un nemico, e ciascuno potrà ucciderlo a voglia; i vinti si manderanno per le spade, se pure non si trovi più utile il servarli (servi) pei proprj bisogni, e perchè facciano tutto ciò che al vincitore talenti. Così logicamente veniva stabilita la maggiore delle iniquità, e l'ulcera delle società antiche. Gli schiavi, come in tutta l'Asia, l'Egitto, la Grecia, così in Roma abbondavano; e conforme alla giustizia suddetta, Dionigi d'Alicarnasso, parlando di Servio Tullio, trova che i Romani acquistavano i servi con mezzi legittimissimi[1], giacchè o li compravano all'incanto, o li riceveano col bottino, od ottenevano dal generale di serbar quelli ch'essi aveano presi in guerra, o li compravano da chi gli avea avuti per le vie predette. Oltre gli acquistati in guerra, alcuni eransi venduti da se stessi per vizio, o dai creditori, o dalla legge (servi poenæ); altri erano nati in casa (vernæ); altri raccolti bambini nelle esposizioni, comunissime allora quando ogni padre poteva ricusare di levar di terra il figlio natogli.
| Media | Books Paperback Book (Book with soft cover and glued back) |
| Released | January 19, 2021 |
| ISBN13 | 9798593865830 |
| Pages | 184 |
| Dimensions | 191 × 235 × 10 mm · 326 g |
| Language | Italian |
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